HI-FI Dream

Il mobile di questo sistema di altoparlanti è votato alla massima semplicità realizzativa. E' stato studiato per semplificare al massimo i tagli da richiedere presso il rivenditore di legname. Di solito infatti i rivenditori non hanno tempo per badare ai dettagli e spesso si rischia di tornare a casa con tavole che non è possibile mettere insieme neanche con un mazzuolo bello pesante.

Vediamo prima di tutto di farci un'idea di come il mobile è strutturato: 

D3-Wireframe

Come si può vedere dal wireframe i pezzi principali hanno due larghezze, in questo modo si può tagliare tutto regolando soltanto due volte la misura dei tagli della lama. Una delle misure è quella dei fianchi laterali che si possono far preparare subito di dimensione esatta. L'altra è la misura di tutte le altre parti per le quali il mio consiglio è di farsi tagliare dei pezzi un pochino più grandi e poi regolarli a casa con un banco sega quando si è sicuri di aver verificato almeno due volte tutte le misure.

Non ho preparato la distinta base di ogni singolo pezzo, non voglio rovinare il divertimento a nessuno, comunque ecco le misure di massima: 

D3-Rewind-Quotato

Le due misure principali di cui parlavo sopra sono rispettivamente la larghezza dei fianchi laterali, che è di 35cm, e tutto quanto che si trova in mezzo, la cui larghezza è di 20cm. L'altezza della struttura della cassa è 120cm. Da questo discorso delle misure sono escluse la base e il pannello frontale di cui vedremo il dettaglio tra poco.

Vediamo ora come è fatta la divisione dei volumi interni: 

D3-Rewind-Interno-Quotato

In pratica si realizza una T rovesciata con due pezzi la cui lunghezza è uguale alla profondità della cassa meno la parete di fondo. Se usate come me tavole da 18mm di spessore, il conto è presto fatto 35cm – 1,8cm = 33,2cm . Così otteniamo un volume per il woofer di circa 55 litri e due volumi da circa 10 litri da dedicare al midrange e al vano per il crossover. La parete posteriore io l'ho fatta alta 90cm mentre quella frontale deve essere di 60cm. In questo modo da dietro ho accesso al vano per il crossover mentre sul davanti verrà realizzato un ulteriore frontale su cui verranno montati gli altoparlanti. Questo andrà a coprire nella parte superiore tutta la larghezza della cassa e poi andrà a sovrapporsi in basso per qualche centimetro alla parete frontale, sia per chiudere perfettamente l'apertura che per fare da rinforzo.

Il materiale usato per il corpo del mobile è il listellare di abete da 1,8cm di spessore, bello ed economico. Qualcuno dice che non è il materiale adatto per fare casse, troppo nodoso, troppo morbido, troppo quello che credete. In realtà, ritengo si che non sia adatto per una vera sospensione acustica, oggettivamente troppo nodoso e non facilissimo da sigillare ermeticamente, ma per un baffle infinito va benissimo se trattato con un po' di attenzione. E con questo non intendo niente di speciale, giusto qualche mano di turapori per essere sicuri che il legno sia ben sigillato.

Passiamo ora alla base e al frontale con gli altoparlanti. Per realizzarli ho usato il compensato di betulla di 1,8cm, più adatto per essere fresato, perchè più rigido, ed è anche apezzabile per l'aspetto estetico che crea, con un po' di stacco dal resto della struttura. La base è già visibile nel primo disegno quotato, è giusto qualche cm più grande della pianta del mobile e fine del discorso. Io ho deciso di stondare gli spigoli per migliorare leggermente l'estetica, ma direi che non c'è altro da aggiungere. Ognuno può realizzarla come crede in base alle proprie preferenze.

Vediamo invece il frontale che è sicuramente molto più interessante: 

D3-Rewind-Mascherina-Quotata

Il midrange e tweeter sono decentrati ed ovviamente speculari nelle due casse. L'asse dei due trasduttori è a 9,5cm dal lato più vicino mentre sono a 10cm e 22cm dall'alto, rispettivamente tweeter e midrange. Il woofer invece deve trovarsi al centro del foro che è rimasto per l'accesso al suo vano, indicativamente a 48cm dall'alto, ma questo è uno dei punti da controllare in base alla vostra precisione di realizzazione. Diciamo che, più o meno, uno o due centrimenti di imprecisione sono tranquillamente accettabili in questo punto. Come già detto il woofer è a montaggio superficiale mentre per il tweeter e midrange bisogna fare la fresatura per portarli a filo. Nella descrizione degli altoparlanti sono riportate le loro misure fisiche che possono essere usate per preparare le fresature. Oppure, molto meglio aspettare di averli in mano e prendere le misure di persona. Anche in questo caso per ragioni puramente estetiche ho stondato gli spigoli. Tutte le chiacchiere che si possono sentire in giro sulla minore diffrazione con gli spigoli stondati restano pure chiacchiere. Non è di certo una stondatura di 5mm di raggio a fare la differenza. Il montaggio decentrato invece serve proprio a questo, avendo sempre distanze diverse dai bordi le inevitabili alterazioni che si generano si distribuiscono su un range di frequenze più grande rendendo di fatto la loro influenza minore. Invece la fresatura a 45° all'interno del foro per il midrange potrebbe non essere una cattiva idea, per ostacolare meno il suono prodotto dal retro della membrana ed evitarne delle riflessioni. Magari non indispensabile ma è la somma dei dettagli che alla fine fa la differenza.

Diamo un'occhiata alla fase di assemblaggio del mobile, nella vista da dietro si può notare l'apertura che dà accesso al vano del crossover: 

D3-Rewind-Costruzione-1

E qui invece la stessa fase, ma vista dal davanti: 

D3-Rewind-Costruzione-2

 

Un paio di note su questa parte del lavoro. Colla vinilica in abbondanza prima di tutto. Poi ho usato delle spine di legno per aiutarmi a mantenere le tavole in posizione. Con tanta colla e sotto morse le assi tendono a spostarsi. Le spine aiutano a tenerle ferme, così tutta la faccenda si semplifica. Come dicevo in precedenza la sovraposizione delle due parti frontali crea un piccolo rinforzo sotto al woofer, mentre all'interno del vano ho inserito una traversa a circa metà del volume. Altra cosa, tutte le eventuali fessure vanno chiuse per bene: ripassate tutte le giunzioni con abbondande colla vinilica e se la fessura è ampia usate qualcosa per riempirla. Bostik Assembler può tornare comodo per riempire anche fessure da più di un millimetro. Chiaramente queste indicazioni si basano

sulla mia esperienza. Chi ha già esperienza con il legno può procedere come meglio ritiene.

L'ultima cosa che ci rimane da affrontare sul discorso mobile è la quantità e il posizionamento del materiale fonoassorbente. In un diffusore, dove tutto il suono emmesso dalla parte posteriore delle membrane deve essere neutralizzato, direi che questo è un punto piuttosto importante. Vi ricordo che l'assimetria aiuta a smorzare. Quindi, nel dubbio, sempre meglio qualcosa di assimetrico piuttosto che di perfettamente uniforme. Questo vale anche per il fonoassorbente.

Nel progetto di questo diffusore è stata usata soltanto lana di vetro, dello spessore nominale di 4cm. In pratica quella che si trova come isolante per l'edilizia in ogni brico- center. Costa poco ed è ottima, occhio però a come si maneggia, pizzica.

Nel vano del midrange ho rivestito la parete laterale vicina al driver (vi ricordo che in una cassa va a sinistra e nell'altra a destra) e ho messo due strati sulla parete di fondo.

Una cosa del genere per intenderci: 

D3-Assorbente-Midrange

 Nel vano del woofer, invece, ho usato due strati per rivestire la parete posteriore più 4 strati posizionati sul fondo del volume, messi in maniera non proprio regolare.

Anche qui credo che due immagini valgono più di mille parole: 

22.D3-Assorbente-Woofer-1

 

23.D3-Assorbente-Woofer-2

La secondo immagine è stata fatta inserendo il cellulare dal foro del woofer e fotografando verso il basso. Si vede anche la traversa che ho usato, l'ho fatta a T, così non cade durante l'asseblaggio ed è più resistente. Prima di partire a testa bassa con la colla, se potete farlo, verificate che tutto vada ad incastro senza problemi e senza fessure.

Dovreste ottenere un risultato di questo tipo: 

24.D3-ProvaAssemblaggio

E quando la colla si è asciugata e siete pronti per la finitura dovreste avere in mano questo risultato:

D3-Rewind-Costruzione-3

A proposito della finitura nel mio caso ho dato soltanto alcune mani di turapori, per lasciare il colore naturale del legno. Diciamo che se dovessi rifarle, oltre a 3 mani di turapori, intervallate da carteggio con carta fine, darei anche un paio di mani di cristallizzante. Il colore cambia di poco ma la protezione aumenta ulteriormente.

Anche in questo caso inutile ripetere che ognuno può procedere in base alle proprie preferenze ed esigenze. Credo che con un'attenta realizzazione e finitura, nonostante le dimensioni importanti, queste casse si lasciano guardare con piacere. Quindi abbiamo un livello di WAF quantomeno sufficiente ;-) 

 

 

 

Caricamento altoparlanti EM-D3 (REWIND)

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N.B. "Al fine di rendere il tutto ancora più interessante, per contattare il progettista, oltre hai metodi classici, ci si può avvalere del modulo commenti sottostante. Tale modulo ci da la possibilità di creare un vero è proprio centro nevralgico di informazioni inerenti al progetto, in tal modo è possibile rilasciare: pareri, critiche, domande (rivolgendosi direttamente al progettista) e tanto tanto altro. Anche questa è una fonte di crescita e di confronto per il progettista, per il progetto e per tutti coloro che si pongono domande." 

 


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